Zeppole Calabresi? Ad Ognuno il suo nome

Non è Natale in Calabria senza “i zippuli” oppure…

Nell’ultimo post su Facebook vi abbiamo chiesto come le chiamate dalle vostre parti, rivolgendoci ai nostri conterranei calabri!

Ebbene sì, in diverse aree della Regione la denominazione cambia!

Nel vibonese, prevale il termine “zippuli”, nel lametino “grispelle” mentre spostandoci verso Cosenza il termine più riconosciuto è “cuddurieddi”!

Cosa sono?

Per chi non le conoscesse, “i zippuli” sono frittelle di pasta fritta a base di farina e/o farina e patata. Per usare una similitudine sono un pò come le ciliegie ossia una tira l’altra!

Allora vediamo la ricetta insieme!

zeppole calabresi

LA RICETTA DELLA NONNA

Abbiamo scelto di condividere con voi la ricetta di famiglia che, come tale, è speciale e nasconde qualche segreto!

Le nonne, con le ricette, si sa, non sono mai precise: spesso le indicazioni sono “a sentimento”! Chi non ha mai sentito la classica frase “quanto basta”?

Ed effettivamente, come ogni ricetta della nonna che si rispetti, anche questa prevede il classico “quanto ne chiede” ma proveremo ad essere più puntuali possibili!

RICETTA DELLE ZEPPOLE CALABRESI

1 kg di patate lesse
700 gr di farina
300 grammi di lievito madre
acqua
30 gr sale
olio extra vergine di oliva Pata
Nduja (come ripieno) facoltativo

PROCEDIMENTO

Per prima cosa fare bollire le patate. Non appena saranno morbide scolare e lasciare raffreddare. In seguito, pelare le patate, schiacciarle e lasciarle da parte.

Ora è il momento di lavorare il lievito madre. In una ciotola unire l’impasto madre con mezzo bicchiere d’acqua. All’inizio vi sembrerà poca, ma temporeggiate e piano piano il lievito si scioglierà e diventerà sempre più elastico. Lavorare con una forchetta o a mano fin quando otterrete una consistenza omogenea, senza grumi. Questo procedimento è delicato e richiede molta pazienza, ma grazie alla bontà del lievito madre le nostre zeppole saranno davvero ottime!

Una volta pronto il lievito è il momento di aggiungerlo alle patate schiacciate e lavorare l’impasto con le mani! Nella nostra casa l’impastatrice, per le zeppole, è bandita!

In questa fase l’impasto è ancora molto morbido ed i nostri bambini si divertiranno ad aiutarvi!

impasto zeppole calabresi

In seguito unire la farina, setacciata, poco alla volta. Continuare ad impastare bene. Poi, aggiungere il sale e continuare ad impastare finché tutti gli ingredienti saranno completamente amalgamati.

Ma attenzione: è il momento di svelarvi il nostro segreto!

L’olio, nella ricetta delle zeppole, non serve solo per friggerle. Anzi, è l’ingrediente che le renderà croccanti al punto giusto e davvero uniche!

Adesso, quindi, aggiungete all’impasto un cucchiaio di olio extra vergine di oliva ed impastate.

L’impasto è pronto per essere trasferito in una ciotola pulita e, ricoperto con un canovaccio, dovrà riposare per qualche ora per una corretta lievitazione. Quante ore?

La nonna, a questa domanda, è stata piuttosto vaga!!! I tempi di lievitazione, dipendono da vari fattori, tuttavia possiamo dirvi che, generalmente, in un ambiente di circa 20 gradi (e non umido) le vostre zeppole saranno lievitate in circa 8 ore.

Prestate molta attenzione alla lievitazione: è importante non eccedere il tempo previsto ed evitare una “extra-lievitazione” in quanto potrebbe compromettere la bontà dell’impasto.

Il momento della frittura

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume è pronto per la sua cottura!

Come? Rigorosamente in olio extra vergine di oliva!

frittura zeppole calabresi

Potete scegliere di fare delle forma a ciambella oppure a pallina, come preferite. Se non avete la manualità e/o l’impasto è scivoloso potete infarinarvi un pò le mani e sarà più semplice.

Inoltre, in questo momento, si può ipotizzare di usare la ‘nduja come ripieno.

Sentite il profumo?

Vi assicuriamo che sono irresistibili!

Fateci sapere se provate la ricetta e come va!